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  • Dott.ssa Emilia Beani

Quando i figli fanno coming out. Come riscoprirsi genitori


COMING OUT

Fare "coming out" è un passo che comporta un lungo processo, a volte difficile e doloroso a causa delle idee sbagliate e dei pregiudizi cui ci si trova confrontati, durante il quale occorre ammettere e accettare il proprio orientamento sessuale.

Questo processo può essere suddiviso in una tappa interiore e in una esteriore. Quella interiore inizia con l' intuizione e poi la consapevolezza della propria omosessualità fino all'accettazione del proprio orientamento sessuale. La tappa esteriore consiste nel manifestare volontariamente la propria omosessualità, quindi nell'informare i genitori, la famiglia, gli amici, i compagni di scuola o i colleghi di lavoro, ma naturalmente anche nel vivere normalmente il proprio essere gay o lesbica. Spesso le persone omosessuali si sentono "diverse" e "sole" quando si rendono conto per la prima volta del loro orientamento sessuale. Molti temono di essere rifiutati o esclusi dai loro famigliari, amici,colleghi e, pertanto, tengono per sé la loro vera identità. Di conseguenza, non poche conducono una doppia vita per periodi più o meno lunghi. Alcune non ce la fanno proprio a riconoscere apertamente la loro omosessualità e la tengono segreta per tutta la vita. Come dirlo ai propri genitori? Qual è il momento giusto per farlo? Come reagiranno? Le reazioni dei genitori possono essere estremamente diverse tra loro: ci sono genitori comprensivi, genitori increduli e genitori che danno in escandescenze. Perché ci sono genitori che si spaventano, che non vogliono accettare? Se, come abbiamo letto sopra, all'inizio gran parte delle persone omosessuali fatica ad accettare il proprio orientamento sessuale, anche per i genitori non è facile accettare l'omosessualità del figlio o della figlia. Molti faticano ad associare l'idea di omosessualità con i loro figli e sono costretti a rivedere il futuro che si erano immaginati per loro. Se poi hanno dei pregiudizi sulle persone omosessuali, si vedono improvvisamente confrontati con qualcosa che finora preferivano evitare o che giudicavano e condannavano. Nessun genitore, quando gli nasce un figlio, pensa - nemmeno lontanamente- che possa essere "diverso" nelle sue tendenze sessuali. Ogni padre e madre si danno da fare con tutto il loro affetto per allevare il proprio figlio o figlia e dar loro le "regole" per vivere accettati e benvoluti nel nucleo familiare prima e nella società, poi. Man mano che i figli crescono si comincia a favorirli nell'apprendimento delle capacità che procureranno loro una brillante carriera ed una vita felice; i genitori proiettano ogni loro speranza non ancora realizzata sui figli e sulla loro vita futura. Come cambia la famiglia dopo il coming out? Ci sono famiglie che si sono separate, genitori o uno solo che non lo hanno accettato...Mentre ci sono genitori che anche nella difficoltà, supportate anche da una figura professionale, iniziano un percorso. Un confronto tra genitori e figli si rivela spesso una modalità utile e razionale per affrontare e gestire al meglio il cambiamento in atto. E' necessario che genitori e figlio/a si relazionino in modo più tranquillo possibile, facendo domande ma evitando commenti a caldo es. "sarà un periodo di passaggio" ...Questo tipo di accettazione richiede, a genitori e figli, tempo, cooperazione e dialogo. Devono inoltre rimettersi in discussione reciprocamente. Alcuni genitori pensano che sarebbe stato meglio non saperlo. Dovete essere consapevoli che se non l'aveste saputo non avreste mai conosciuto veramente vostro figlio/a. Sareste rimasti all'oscuro di gran parte della sua vita. Il fatto che vostro figlio o vostra figlia ve ne abbiano parlato è una prova d'amore e di fiducia. Molti genitori serbano rancore perché pensano che l'omosessualità sia una scelta. In effetti gli omosessuali non scelgono il proprio orientamento sessuale. Semplicemente sono quello che sono: l'omosessualità è la loro vera natura. L'unica scelta che la maggior parte di gay e lesbiche ha a disposizione è decidere se essere onesti rispetto alla loro identità o nasconderla. Nascondere i propri sentimenti, la propria natura, comporta una tensione enorme che implica vivere giorno dopo giorno nella menzogna. Quale genitore vorrebbe veder vivere il proprio figlio in questo modo? Molti genitori si sentono in colpa per l'omosessualità del figlio. Ma non è l'educazione che determina l'orientamento sessuale: ci sono omosessuali in famiglie di ogni tipo. Ogni persona è l'unica in grado di stabilire da chi si sente attratta. L'omosessualità è qualcosa che riguarda tutta la persona: il modo di essere, di provare emozioni e non solamente la sfera sessuale. Ogni individuo è diverso dagli altri, interiormente ed esteriormente, tuttavia è necessario comprendere che le "diversità" sono ciò che ci rende unici.

COMING OUT: UNA COPPIA PER LA COPPIA

Per prenotare un colloquio informativo gratuito presso il Centro Noi@Psiche, a Lavagna, potete fissare un appuntamento mandando un sms oppure telefonando al cell. 339 2204140 oppure una email all'indirizzo unacoppiaperlacoppia@gmail.com

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Una Coppia​ per la Coppia

Dott. Luciano Rombi e Dott.ssa Emilia Beani

Coppia nella vita e nella professione
per sostenere Coppie e Genitori in difficoltà

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