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  • Dott.ssa Emilia Beani

Semplici regole per riconoscere bulli e bullismo


Cos'è il bullismo? Come fare a riconoscerlo? E soprattutto, come comportarsi per prevenire e contrastare fenomeni di bullismo a danno dei nostri figli?

Bullismo: quando lo scherzo diventa accanimento

Quando uno scherzo o una presa in giro diventa un accanimento costante e prolungato, tale da condizionare la vita quotidiana di bambini e ragazzi, si parla di bullismo, un fenomeno caratterizzato da dinamiche di violenza fisica e verbale con ripercussioni pesanti. Il bullismo, sempre più spesso al centro di fatti di cronaca, continua ad essere un fenomeno molto diffuso nell'ambiente scolastico, ma non solo, che si autoalimenta in una spirale, tra silenzio, paura, o tacita approvazione dei compagni, che rende il bullo sempre più forte.

Il bullo e la spirale della notorietà

Il comportamento negativo ai danni della "vittima" avviene di fronte ad un pubblico che può approvare o tacere ma, comunque, assiste al comportamento del bullo. Quanti più compagni sono a conoscenza di tali episodi, tanto più il bullo sarà riconosciuto nel suo ruolo agli occhi dei coetanei. Tra i comportamenti che possono essere identificati come atti di bullismo vi sono: minacce, insulti, calci, pugni, spintoni, diffamazioni, furti, emarginazione, e molto altro.

Bullismo e bulli: riconoscerli e combatterli

E' sbagliato pensare che si tratti solo di una fase della crescita, al contrario rappresenta un grave fenomeno sociale, purtroppo in costante aumento e amplificato dai social network, che in molti casi diventano il luogo preferito per diffamare e offendere. Purtroppo, non esiste un unico "segnale", forte e inequivocabile, che aiuti i genitori a capire al volo quando il proprio figlio/a è vittima di bullismo. Il fenomeno coinvolge bambini e ragazzi dalla scuola primaria alle superiori, pur se con forme diverse (la fascia media di "punta" è tra i 7-9 anni e poi verso i 12-15 anni, stando alle ricerche degli ultimi 15 anni).

I bambini e i ragazzi sono sempre molto bravi a nascondere ciò che gli sta accadendo, ma chi è vittima di bullismo cerca comunque di mandare qualche segnale per chiedere aiuto. Se stai pensando che tuo figlio/a possa essere uno di questi, controlla che non sia diventato stranamente nervoso o scostante, ma che soprattutto non abbia avuto un calo di rendimento a scuola. Se tuo figlio/a non ha improvvisamente più voglia di andare a scuola, ha delle crisi di ansia e manifesta atteggiamenti di ritiro e di isolamento dai compagni, è molto probabile che stia subendo degli episodi di bullismo.

Come i bulli scelgono le proprie vittime

Di norma, la vittima è chi risulta più o meno attaccabile, il più fragile che attira gli atti del bullo come se fosse una calamita. Un ragazzo/a che ha ripetutamente sperimentato sentimenti di paura, imbarazzo, tensione, fatica a condividere il disagio di quanto ha vissuto con i genitori o il genitore. Ha timore che l'intervento adulto confermi ulteriormente la sua percezione di fragilità.

Come i genitori possono aiutare il proprio figlio?

Reazione o dialogo?

Se sospettate o avete la certezza che vostro figlio sia vittima di bullismo, fate il possibile per non farlo sentire mai solo, cercate di rassicurarlo sul fatto che il suo non è un caso isolato e, soprattutto, non istigatelo a rispondere alle intimidazioni. E' indispensabile mantenere aperto il dialogo senza mettere il ragazzo sotto pressione. In una dimensione di dialogo è importante invece rispettare anche i momenti di silenzio, il figlio deve capire che il genitore è sempre presente, in ogni situazione, anche se difficile. E' importante che il figlio pian piano riesca a confidarsi senza subire un interrogatorio.

Anticipare il bullismo

La strategia migliore per combattere il bullismo resta però la prevenzione. Promuovere un clima culturale e sociale che scoraggi sul nascere certi comportamenti prepotenti e prevaricatori. E' importante un dialogo aperto genitori-insegnanti-scuola. Non si può ridurre il bullismo ad un problema di un singolo alunno.

Occorre sensibilizzare, oltre i ragazzi coinvolti, anche intere classi, istituti, docenti e famiglie. Sottovalutare un problema e un fenomeno sociale come questo equivale a far si che esso continui a diffondersi e a prosperare tra i giovani.

AFFRONTIAMO INSIEME IL BULLISMO

Per prenotare un colloquio informativo gratuito presso il Centro Noi@Psiche, a Lavagna, potete fissare un appuntamento mandando un sms oppure telefonando al cell. 339 2204140 oppure una email all'indirizzo unacoppiaperlacoppia@gmail.com


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Dott. Luciano Rombi e Dott.ssa Emilia Beani

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