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  • Dott.ssa Emilia Beani

Aiuto, mio figlio è diventato vegano!


Affrontare il cambiamento in quattro mosse

Le dinamiche familiari sono delicate e dipendono anche dal cibo e dai momenti di convivialità. Un familiare che sceglie di seguire un'alimentazione vegana o vegetariana porterà delle ripercussioni anche sulle dinamiche familiari. Accadrà che i genitori non sapranno più quali piatti servire tavola, problema al quale si legano le preoccupazioni rivolte ad assicurare ai figli un'alimentazione corretta dal punto di vista nutrizionale, in una fase della crescita. Un mutamento delle abitudini e degli equilibri è quindi un passaggio delicato che va affrontato nel modo migliore, pena malumori e frizioni interne all'intera famiglia. Non guarderemo qui al punto di vista nutrizionale, non è mia competenza, ma all'aspetto relazionale.

Quindi, cosa fare e come comportarsi?

1. Capire perché ha scelto di diventare vegano

Le motivazioni che possono portare un adolescente, ma anche un adulto, a fare questa scelta possono essere diverse: rispetto per gli animali e per l'ambiente, emulare il gruppo, ma anche andare contro rispetto alle idee dei genitori, L'adolescenza rappresenta un periodo critico, di passaggio, sia dal punto di vista fisico sia emotivo, dove trovare ed accettare una propria identità vuol dire spesso scontrarsi con le idee che si sentono come "costrittive". Dietro a questi cambiamenti possono celarsi altri tipi di conflitti irrisolti.

2. Aumentare la consapevolezza

Se avete la sensazione che i vostri figli stiano facendo una scelta in maniera seria e consapevole allora non resta che rispettare le loro decisioni in modo costruttivo. Come fare? Iniziate a comprare e consultare insieme riviste e libri di cucina vegana o vegetariana, andate a fare la spesa e cucinate insieme i "nuovi alimenti". Questo aiuterà senza dubbio il figlio a fare scelte più consapevoli, mentre il genitore onnivoro imparerà a conoscere nuovi cibi e prodotti.

3. Non diventare vegani a propria volta

Non dovete "convertirvi" a questa alimentazione per accontentare chi ha preso questa strada, ma dovrete accompagnare il membro della famiglia nel suo percorso. Assaggiate ed esprimete i vostri gusti liberamente, sarà d'aiuto. Dopo qualche esperimento, imparate a cucinare qualche piatto davvero buono: preparate qualcosa per tutta la famiglia e vedrete che i vostri figli apprezzeranno.

4. Non c'è una alimentazione giusta ed una sbagliata, ciò che conta è l'equilibrio

Il "giusto" comportamento sta nel mezzo. Non vietate, non mettete paletti troppo stringenti, ma nemmeno lasciate le cose al caso. La via da seguire è quella di mediare affinché i nostri familiari possano sentirsi a loro agio, dialogando e lasciandoli liberi di scegliere.

Il vecchio detto "Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei" forse non riguarda i nostri giovani...

Dott.ssa Emilia Beani - Mediatrice Familiare

 

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