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  • Dott.ssa Emilia Beani

COSA FARE SE LA DEPRESSIONE ENTRA NELLA VOSTRA RELAZIONE?


Breve guida pratica alle relazioni dove c'è bisogno di un accudente

I rapporti con altre persone sono fonte di felicità e appagamento, ma possono anche diventare fonte di sofferenze e dolore. Continuando a leggere potrai scoprire come la depressione del partner può interferire con il rapporto tra di voi e quindi su di te, impedendovi di avere una relazione "sana" e soddisfacente.

TRASCURARE LA RELAZIONE PREDISPONE ALLA DEPRESSIONE?

Le ricerche condotte nel campo della terapia di coppia mostrano una connessione reciproca tra la depressione e l'insoddisfazione della relazione. In altre parole, i problemi nel rapporto contribuiscono alla depressione e viceversa. La depressione modifica le nostre relazioni, incluse quelle a cui teniamo di più. Influenza il nostro giudizio e le nostre energie, rendendo impossibile apprezzare i vari aspetti della vita. Colpisce sicurezza e autostima, alterando anche il modo in cui interpretiamo le relazioni con gli altri. Chi ne soffre si mette in dubbio, si biasima e diventa molto sensibile alle critiche, perdendo motivazioni, dubitando del nostro valore a scuola, al lavoro e nelle relazioni. Di conseguenza, odiamo il nostro lavoro, pensiamo che il partner sia insensibile, non ci capisca, che la vita faccia schifo.

CHE SINTOMI HA LA DEPRESSIONE ALL'INTERNO DELLA RELAZIONE?

Il soggetto si allontana dal partner, non comunica, è disinteressato ai problemi dell'altra persona oppure ha un bisogno costante di rassicurazioni da parte del compagno e si preoccupa spesso che i suoi sentimenti possano cambiare. Subentra la paura di essere abbandonato senza una ragione. Cala l'interesse verso il sesso, si diffida dalle esternazioni di affetto del partner.

Fare shopping, andare al ristorante o portare a termine progetti in casa diventano scogli difficilissimi da superare a causa della mancanza di iniziativa e di energia che impediscono di svolgere le normali attività di coppia. Il partner è critico e offensivo nei confronti del partner, con la tendenza ad incolpare il partner o ad iniziare discussioni. Dedica la maggior parte del tempo alla TV, ai videogame e ad altre distrazioni che rubano tempo da dedicare alle sue responsabilità. Il bisogno di riposarsi durante il giorno sottrae tempo da dedicare alla relazione. Insomma: fugge dalla realtà.

COSA FARE E COSA NON FARE SE VIVETE CON UNA PERSONA DEPRESSA

Nel momento in cui ci si rende conto di un significativo cambiamento nelle persone che ci stanno vicine (sofferenza, angoscia, tristezza, crisi di pianto, tendenza all'isolamento, disturbi del sonno...) e ci sentiamo in difficoltà a comunicare con loro, dobbiamo iniziare a chiedere e comprendere il perché di questi comportamenti. Questo è fondamentale per evitare di soccombere alla confusione e a tutti i vissuti che ne derivano.

Spesso però la forza per affrontare situazioni di questo genere manca anche per il partner che dovrebbe essere più comprensivo, complici altri problemi e difficoltà della vita quotidiana. In queste situazioni chiudere gli occhi e far finta che nulla stia accadendo è la soluzione peggiore.

Se la forza fisica e psichica per affrontare direttamente il problema manca, è necessario quantomeno trovare il coraggio e la prontezza di affidarsi ad un esperto. Chiedere sostegno ad una persona esterna, in grado di aiutarci a capire, dando il giusto peso a quanto sta accadendo, può significare capire che nonostante tutto l'amore che proviamo, per trovare una soluzione adeguata alla nuova situazione non si può agire da soli.

Accettare ciò e riconoscere i propri limiti è difficile, ma estremamente importante. Solitamente, l'atto di chiedere aiuto ad uno specialista ha l'effetto di smorzare immediatamente la tensione, dando ordine e attribuendo i giusti significati ai vissuti, normalizzandoli.

Le persone accanto al depresso hanno così la possibilità anch'esse di essere aiutate nella ridefinizione del proprio ruolo, del senso di responsabilità e colpa nel prendersi cura di una persona con un grave disagio, questo comporta, automaticamente, un alleggerimento del carico.

NON FATEVI TRASCINARE IN UNA RELAZIONE "MALATA"

Recuperare energie ed equilibrio significa tornare a coltivare i propri spazi, a sentire di avere una vita propria, a ricordarsi delle attività piacevoli di un tempo lasciate in sospeso e dimenticate, perché occuparsi della persona amata, lentamente, non ci ha più permesso di sentirci in diritto di provare piacere.

Recuperare e riprendere la propria vita personale è difficile, ma esiste una prospettiva differente per le relazioni e le loro modalità. L'esperto aiuta a ricreare equilibrio all'interno del sistema accudenti - depresso e depressione, evitando tutta una serie di problemi collaterali che se non affrontati possono avere conseguenze, dalle più banali alle più serie.

 

Dott.ssa Emilia Beani - Mediatrice Familiare

Colloqui informativi gratuiti

La Dott.ssa Beani e il Dott. Rombi ricevono presso il Centro Noi@Psiche, a Lavagna.

Contatti: 339 2204140 - unacoppiaperlacoppia@gmail.com

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