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  • Dott.ssa Emilia Beani

Non sabotare la tua relazione!


Riconosci e affronta due fra le principali cause delle crisi di coppia

Sono due i comportamenti che possono mandare all'aria la tua storia sentimentale o il tuo matrimonio senza che tu te ne accorga. Li possiamo chiamare semplicemente come il "ritiro in se stessi" e la "comunicazione passiva" e si tratta degli atteggiamenti più frequenti e dannosi per la coppia. Vediamone insieme cause, sintomi e rimedi.

Se ti sei "ritirato in te stesso" e l'apatia è la tua tattica difensiva

Ritirarsi in se stessi significa arrivare ad un livello di conflittualità con il partner tale da smettere di parlare dei problemi. Il punto al quale ci si è spinti infatti è una resa di fronte ad alcuni comportamenti che non riusciamo più a sopportare: é uno dei segnali che annunciano la crisi. Ci si ritira in sé stessi quando non ci si sente capiti, quando si pensa di essere criticati per qualsiasi cosa e, peggio ancora, giudicati dall'altro.

Si tratta del peggiore atteggiamento che si possa adottare, perché impedisce la comunicazione e di conseguenza il chiarimento. É una " tattica" spesso adottata dal partner che si sente e si comporta in modo apatico nella relazione di coppia.

Se la vostra è "comunicazione passiva" dovete interrompere subito il circolo vizioso

Vi sarà capitato almeno una volta di pretendere gli auguri di buon compleanno o di anniversario da parte del vostro partner, senza però dirglielo apertamente. Questo caso, in cui noi vogliamo qualcosa dall'altro non dicendolo apertamente viene definito "comunicazione passiva". Diamo per scontato che debba essere lui o lei ad accorgersene o ricordarsi di determinate cose, ma stiamo mettendo in pericolo la nostra relazione.

Spesso desideriamo dal nostro partner una dimostrazione d'amore, un aiuto, una comprensione, ma non lo comunicano in modo chiaro, per pigrizia, presunzione o per abitudine. Questo comportamento ha una principale conseguenza: si crea un circolo vizioso, definito "loop disfunzionale", in cui un partner non chiede mentre l'altro non agisce perché in difficoltà a capire le volontà dell'altra parte. E più il tempo passa, più le incomprensioni crescono e più è difficile interrompere da soli il circolo vizioso.

Una sola soluzione, cinque tappe per raggiungerla

Se avete riconosciuto voi o il vostro partner in uno dei due atteggiamenti ricordate che entrambi sono fra le principali cause di crisi di coppia e pesano come un macigno sulla salute vostra e della vostra relazione. I primi sintomi si manifestano perdendo la serenità e la voglia di stare insieme dei primi tempi. Per questo diventa importante affrontarli e sconfiggerli. Ma come?

In questo caso i consigli sono pochi ma ognuno è necessario alla vostra causa: se volete risolvere il problema ci sono alcune tappe fondamentali.

1. Riconoscete a voi stessi che sta succedendo proprio a voi: è il primo passo per affrontare il problema e cercare una soluzione. Spesso riteniamo che il nostro matrimonio o la nostra relazione sia immune da questo tipo di problematiche e le consideriamo passeggere. Se la pensate così fermatevi a ragionare sui vostri comportamenti e agite prima che recuperare sia troppo difficile. Quando avrete passato questo step potrete andare al punto due.

2. Smettete di pensare che l'altra persona cambierà senza aver affrontato la situazione: si tratta di un tipico caso di "comunicazione passiva": pretendete il cambiamento dall'altro, ma non glielo comunicate in modo chiaro e netto. Se avete deciso di interrompere il vostro circolo vizioso allora potete continuare verso la soluzione del problema al punto tre.

3. Tirate fuori i vostri sentimenti e reagite al conflitto, all'apatia e al silenzio: è fondamentale non spostare più in là il problema e iniziare subito a reagire. Solo parlando in modo chiaro, aperto e sincero ci sarà la possibilità di trovare una soluzione. Decidere di aprirsi è il terzo passo, che precede il quarto e fondamentale step.

4. Cercate l'ambiente adatto per parlarne: non sempre le mura domestiche sono il miglior posto per affrontare la situazione. Provate con un posto all'aperto, che significhi qualcosa per voi e vi metta a vostro agio, oppure un luogo neutrale. Molto spesso le coppie alzano le antenne della comunicazione qui in studio perché si tratta di un luogo nuovo per entrambi, dove la concentrazione deve essere più alta e di conseguenza è impossibile non affrontare il problema. Una volta deciso il luogo ricordate che ancora un passo potrebbe rivelarsi utile per ritrovare la serenità.

5. Ogni partita ha bisogno di un arbitro: so che costa fatica esternare le proprie situazioni ad una persona inizialmente estranea, ma questo ultimo consiglio è fondamentale per le coppie in crisi: se la vostra partita è diventata troppo difficile, con picchi di collera o di apatia, vi servirà un arbitro per fermare o far ripartire il gioco quando necessario e farvi ragionare. Questo è il mio ruolo, non quello di giudice che decide cosa è bene per voi, ma di terzo imparziale il cui unico obbiettivo e accompagnarvi verso la ritrovata serenità, senza mai dimenticare il rispetto dei vostri sentimenti.

Dott.ssa Emilia Beani - Mediatrice Familiare

Colloqui informativi gratuiti

La Dott.ssa Beani e il Dott. Rombi ricevono presso il loro studio di Chiavari.

Contatti: 339 2204140 - unacoppiaperlacoppia@gmail.com


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